lunedì 3 febbraio 2014
Le mani alzate
Ieri mio figlio era a terra che giocava nel suo mondo e a un certo punto mi ha guardato e, allungando le mani, ha ondeggiato un pelino con la testolina.
Mi ha fatto capire che voleva essere cagato, preso in braccio.
Ma da grandi, da adulti, quanto daremmo per avere quello sguardo e quelle mani alzate?
E soprattutto, quanto daremmo per avere uno che ci prenda, ci prenda e basta.
Ehi, non è roba da teneri o sentimentali, è così.
Buona ricerca, siamo in tanti.
P.S. ci sono stati altri 3 motivi per cui ieri ha alzato le mani, ma era un segno di gioia, uno per ogni goal all'Inter. Ma lo ha fatto per imitazione........
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@luterronpower
venerdì 31 gennaio 2014
Fatti di Facebook per viver come bruti
Oggi Facebook spegne 10 candeline e accende più di un miliardo di persone.
Buon compleanno Facebook che:
- ha portato soldi nelle Taskerberg di Mark
- ha risolto litigi tra parenti lontani
- ha unito continenti
- ha fatto sentire la voce di popolazioni sotto dittatura
- ha fatto vedere e intuire
- ha fatto nascere e morire amori
- ha permesso serate mordi e fuggi da muro a muro che non se ne ha idea
- ha fatto diventare "amici" di conoscenti mai visti di persona
- ha salvato persone solitarie
- ha rovinato persone sole
- ha creato l'idea di fondo di un social network
La storia ci dirà che impatto ha avuto Facebook sull'umanità intera.
Intanto mi auguro di fare sempre "Login" nella vita, quella vera.
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giovedì 30 gennaio 2014
Sunday Bloody Sunday e quel 30 gennaio
Nel 1992 ricevo in regalo il mio primo CD degli U2 che conservo ancora da allora.
Si chiamava Acthung Baby.
Avevo 14 anni, cresciuto a calcio stradale, bombe carta homemade, bici BMX anche per andare in bagno, musica di tamburelli nel DNA e videogiochi SEGA da bar. I tasti del lettore CD non erano touch.
La mia storia d'amore con gli U2 ha il suo Big Bang quando inizia la terza traccia con un riff spettacolare di The Edge. E fu One e fu mattina.
Dopo fu tanta roba copiata - non c'era internet, non c'erano muli o torrenti, il prestito andava per la maggiore. Da CD copiavo su musicassette con dolby e "occhio a quando finisce la traccia".
Scopro che la band faceva i primi passi alla fine degli anni settanta e che avevano già pubblicato altri 5 album. Me li faccio tutti con flebo giornaliere rompendo i coglioni perché le cuffie non le avevo e quindi, dopo tanti anni, posso dire che ho fatto conoscere gli U Due anche ai vicini cresciuti a botte di Pupo e Raffa Carrà.
Si apre un mondo. Mi imbatto in Sunday Bloody Sunday, uno dei capolavori dei suddetti, fatta di rabbia, cuore e speranza. Si trova in War (pubblicato nel 1983), il loro test d'ingresso - ampiamente superato - per accedere al già inflazionato mondo della musica internazionale.
La Domenica, quella brutta domenica. La domenica del 30 gennaio del 1972 quando l'esercito britannico piombò con i paracadutisti e aprì il fuoco su una folla di manifestanti uccidendone 14 e ferendone altrettanti.
Una delle pagine più drammatiche nella storia dell'Irlanda del Nord.
Bono Vox, la voce degli U2, nel '72 aveva undici anni.
Il testo lo scrive dieci anni dopo ma quel ricordo non si può cancellare.
Infatti, molti anni dopo dichiarerà: "...non è una rebel song ma è la reazione incredula e scandalizzata di un giovane, cresciuto con una madre protestante e un padre cattolico nella Repubblica d'Irlanda, di fronte all'odio e alla violenza che divide coloro che dovrebbero essere uniti nel nome di Dio".
Nel ritornello di Sunday Bloody Sunday la domanda "How long, how long must we sing this song?" - "per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?" - si sente nuovamente nell'ultima traccia di War - "40" (cioè il Salmo 40 della Bibbia) - dove Bono canta più volte "How long to sing this song?".
Dopo molti anni leggo un pezzo mooooolto bello di un'intervista fatta a Bono: "A Dublino sono cresciuto ascoltando la collezione di dischi di mio padre: La traviata, Tosca, Il barbiere di Siviglia. Il nostro era un temperamento latino: furiosi di fronte a un’ingiustizia, amanti della vita, del buon cibo, del bere, dell’amicizia e della famiglia".
Caro Bono io sono cresciuto ascoltando anche la tua musica. Non mi sbagliavo.
Un piccolissimo momento di verità raggiunta e detta.
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mercoledì 29 gennaio 2014
Ai mercati azionari piace la FIat Chrysler Automobiles
Le maiuscole nel titolo del post non sono messe a caso, ma immagino sia una cosa che abbiate pensato in molti.
Comunque la notizia di oggi è l'annuncio del nuovo colosso automobilistico Fiat Chrysler Automobiles con sede in Olanda.
Torino e Detroit non sono mai state così vicine come adesso.
Ovviamente questi annunci si portano dietro (o davanti) fuochi d'artificio e frasi da impatto più insentibili della storia. Un paio di esempi.
«La nascita di Fiat Chrysler Automobiles segna l’inizio di un nuovo capitolo della nostra storia»
- John Elkan
«Il giorno più importante della mia carriera, dopo aver fatto un freno a mano in piazza Vittorio davanti ai vigili nella mia prima panda 30»
- Sergio Marchionne
Vedremo se il nuovo assetto societario e il nuovo acronimo porterà un po' di simpatia ai nostri amici americani che avevano creato il famoso Fix It Again Tomorrow per l'azienda autolesionistica automobilistica di bandiera.Solo per amore alla verità il nuovo logo ha la sigla FCA e non FICA come nell'immagine iniziale.
Lo dico per tutti quelli a cui piacciono le macchine fiche.
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