lunedì 18 novembre 2013

La Catenella del (suc)Cesso cinematografico

Premetto di non aver ancora visto il film di Luca Medici, alias Checco Zalone. 
E premetto anche di non avere una grande simpatia per l'accento e la provenienza geografica(*).....

Non è solo un gioco di parole ma lasciatemi fare una considerazione.
Parlando di incassi, il film "Sole a Catinelle" è attualmente al terzo posto dopo Avatar (del 2009) e Titanic (del lontano 1997). 

Parlando con esperti del settore (e non ridete!), 
ho capito che i film di produzione italiana sono difficili da scaricare in rete e ancor più difficili da trovare con qualità accettabile. 

Invece, colossal come Avatar o Titanic hanno campagne di lancio su scala mondiale con dvd in anteprima e comunque le date di uscita nelle sale sono anteriori a quelle del mercato italiano. 

Avete capito dove voglio andare a parare.
L'italiano (medio, in media) va al cinema e piuttosto che sclerare dietro a torrent (o Muli) tira la catenella del cesso e va a farsi abbronzare dal sole (a catinelle) di un multisala. 


(*) leccesi e baresi, al momento in cui scrivo, sono ancora in una fase (ormai da tempi immemori) di odio calcistico e territoriale.

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